Milano, 2 settembre 2026 – Area Liberale Federalista chiede al Governo italiano di firmare il documento con cui undici Paesi europei, tra cui Francia, Germania e Spagna, hanno chiesto di superare il diritto di veto nelle decisioni di politica estera dell'Unione. L'Italia non ha firmato.
Oggi in Europa basta un Paese per fermare gli altri ventisei. È accaduto sull'Ucraina, sulle sanzioni, sull'allargamento ai Balcani. Ogni volta le decisioni sono arrivate tardi e indebolite, oppure non sono arrivate affatto.
Non si tratta di cedere sovranità, ma di difenderla insieme: il veto non può più essere tollerato come merce di scambio.
Tre anni fa l'Italia era tra i primi a chiedere questa riforma. Oggi che si passa dalle parole ai fatti, non c'è. Non è prudenza: è lasciare che decidano gli altri.
«Il veto non è sovranità, è paralisi. Un'Europa ferma non protegge l'Italia: la espone. Il Governo firmi e stia con gli altri undici. Più Europa, meno paralisi», dichiara il Segretario Nazionale di Area Liberale Federalista.
Il superamento del voto all'unanimità in politica estera è uno dei punti fermi del programma politico di Area Liberale Federalista, il primo passo essenziale per un'Europa realmente autorevole e protagonista nel mondo.