Una presenza diretta nel Paese dove oggi passa una parte del futuro dell’Europa
Area Liberale Federalista sceglie di essere presente in Ucraina. Non con una visita simbolica e non per aggiungere una bandiera a quelle della solidarietà, ma attraverso una propria delegazione e una presenza diretta capace di costruire relazioni, ascoltare e raccontare ciò che accade nel Paese.
Siamo in Ucraina perché riteniamo che oggi lì passi una parte decisiva del futuro dell’Europa. L’Ucraina rappresenta una frontiera della sicurezza euro-atlantica, ma soprattutto una frontiera politica e civile: il luogo nel quale si misura concretamente il diritto di un popolo a scegliere il proprio destino, a difendere la propria indipendenza e a non vedere la propria libertà subordinata alla forza di un altro Stato.
La nostra scelta è coerente con ciò che siamo. ALF è europeista e atlantista non per appartenenza rituale, ma perché considera la libertà, la democrazia, la responsabilità delle nazioni e la sicurezza comune valori da difendere concretamente. Essere al fianco dell’Ucraina significa quindi anche difendere un’idea di Europa capace di assumersi le proprie responsabilità.
Ma l’Ucraina non è e non dovrà essere soltanto il Paese della guerra. È già necessario guardare alla pace, alla ricostruzione, alle infrastrutture, alle imprese, alle università, alle comunità locali e al percorso di integrazione europea. Anche su questo vogliamo costruire rapporti e conoscenza diretta.
Per questo ALF vuole essere in Ucraina: per avere una voce e degli occhi sul territorio, per creare un collegamento stabile con la società ucraina e per offrire anche in Italia una testimonianza non filtrata, costruita attraverso la nostra delegazione e i nostri corrispondenti.
Non andiamo in Ucraina per una fotografia. Ci siamo perché crediamo che il destino dell’Ucraina riguardi direttamente il destino dell’Europa.