«Raccogliamo con attenzione e senso di responsabilità i segnali e gli inviti giunti in queste settimane dai vertici del Centrodestra di Governo, a partire dalla stimolante riflessione aperta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'esigenza di un’area civica e moderata di governo, unita alla costante richiesta di Forza Italia di valorizzare e consolidare la naturale vocazione liberale della coalizione. È proprio per rispondere a questa necessità politica che è nata l’Area Liberale Federalista (ALF): un contenitore solido, Liberale, Federalista e Atlantista, pensato per dare stabilità a quei principi storici del centrodestra che le recenti lacerazioni interne e la deriva della svolta vannacciana hanno messo a dura prova. Per ALF, la collocazione naturale, coerente e funzionale al futuro del Paese è dentro la compagine di Centrodestra».
A sottolinearlo in una nota è il Segretario Nazionale di ALF, Jonny Crosio.
«La nostra proposta – evidenzia Crosio – intende assecondare la naturale vocazione liberale che ha sempre contraddistinto Forza Italia e, contestualmente, contribuire a rafforzare la statura internazionale di Giorgia Meloni, a capo di una coalizione che sui temi di politica estera, sicurezza e alleanze euro-atlantiche non può ammettere esitazioni né deviazioni rispetto ai partner occidentali.
ALF mette in campo una comunità di donne e uomini con un solido bagaglio parlamentare, di governo e amministrativo: una generazione che ha guidato con successo le realtà territoriali del Nord e ha servito con disciplina e competenza le istituzioni nazionali della Repubblica. Vogliamo esportare in tutto il Paese il nostro Federalismo della Responsabilità: la cultura di chi sa che ogni scelta pubblica ha un costo, tempi certi e un responsabile con nome e cognome; regole nazionali chiare ed esecuzione territoriale efficiente; superamento della spesa storica a favore di costi standard oggettivi e massima trasparenza verso i cittadini. A questo uniamo un modello di economia reale che mobilita e valorizza il risparmio privato per sostenere direttamente le filiere produttive e le piccole e medie imprese territoriali.
Sul fronte internazionale, ALF vanta un impegno diretto e coerente a supporto della libertà dell’Ucraina. Non a parole, ma con presenze sul campo e con cittadini ucraini direttamente impegnati nel nostro movimento. In Italia vivono quasi 300 mila persone di nazionalità o origine ucraina, molti dei quali con cittadinanza italiana e pieni diritti civili: una comunità operosa e integrata che riconosce in ALF un presidio solido di rappresentanza e difesa dei principi di autodeterminazione e democrazia.
Con chiarezza e spirito costruttivo, guardiamo ai tentativi in corso di costruire un’area centrista allargata a personalità provenienti dal centrosinistra riformista. Esisterebbero le basi programmatiche per creare un centro moderno e contemporaneo, ma questi sforzi rischiano di fallire sotto il peso di veti personali e della pretesa di fare l’esame del sangue al DNA politico altrui. L’Italia non ha bisogno di essere contaminata dalla litigiosità del Campo Largo: famiglie, lavoratori e tessuto produttivo chiedono risposte immediate al carovita, meno burocrazia e certezze per fare impresa.
Infine, l'appello strategico che non ammette rinvii: Milano. Se si vuole dare una prova immediata di serietà ed efficacia, la partita comincia da qui: Milano diventi subito il laboratorio di un modello amministrativo vincente per il Centrodestra, nel solco di Letizia Moratti e Gabriele Albertini. Mettiamo da parte i tatticismi e scegliamo subito il candidato sindaco più autorevole e competitivo, mettendoci immediatamente al lavoro al suo fianco. Lasciamo pure alla sinistra il consueto esercizio delle primarie e delle divisioni interne; noi rispondiamo con la coesione e con un progetto concreto per il riscatto della città».